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La discarica di Mortara: interventi e speranze per una soluzione definitiva

Scopri come la nuova ordinanza e l'intervento della Logam Srl potrebbero finalmente risolvere il drammatico problema dei rifiuti a Mortara-San Gregorio.
  • Il sindaco Falcomatà ha firmato un'ordinanza ad aprile 2024 per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti entro 60 giorni.
  • L'intervento di pulizia è stato affidato alla Logam Srl per un importo di 145.800 euro, inclusi nel Piano Economico Finanziario della TARI 2024.
  • La zona di Mortara è stata definita una 'terra dei fuochi' locale, con gravi rischi ambientali e sanitari a causa dei roghi di rifiuti.

La discarica abusiva di Mortara-San Gregorio, situata in una delle aree più critiche di Reggio Calabria per l’emergenza rifiuti, è stata per anni un simbolo di degrado ambientale e sociale. La zona, che conduce ai mercati generali, è stata teatro di gravi reati ambientali, tra cui lo smaltimento illecito di rifiuti e continui roghi. Studi hanno evidenziato una correlazione tra questi fatti e l’insorgere di malattie nella popolazione locale.

Nonostante le numerose denunce e proteste, il Comune non ha mai affrontato seriamente la questione. Solo qualche mese fa, il sindaco Falcomatà ha denunciato la situazione in televisione, dichiarando che la strada doveva essere chiusa al traffico per nascondere il reale problema.

L’Ordinanza di Inizio Aprile

Ad aprile, il primo sussulto. Il sindaco ha firmato un’ordinanza che imponeva la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati e il ripristino dei luoghi. L’ordinanza, emessa a seguito di un’indagine del 2018 che ha coinvolto diverse aziende, chiedeva a quattro persone, rappresentanti legali o soci delle ditte coinvolte, di provvedere a proprie spese entro 60 giorni dalla notifica. In caso di inottemperanza, l’Amministrazione comunale avrebbe proceduto direttamente, salvo recupero delle somme anticipate dai soggetti obbligati e denuncia all’autorità giudiziaria, come previsto dal Codice dell’ambiente.

L’Intervento della Logam Srl

Nonostante l’ordinanza, nessun seguito è stato dato fino a poco tempo fa. Il Comune, che negli anni ha speso milioni per inviare rifiuti fuori Regione e per la raccolta porta a porta, ha deciso di affidare l’intervento di rimozione, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani e speciali abbandonati a una ditta di Villa San Giovanni. La procedura negoziata ha visto la partecipazione di tre aziende: Ecopiana Srl, Logam Srl e Salvaguardia Ambientale Spa. La migliore offerta, pari a 145.800 euro, è stata quella della Logam Srl, attualmente in amministrazione giudiziaria.

La somma è inclusa nelle previsioni del Piano Economico Finanziario della TARI per l’anno 2024, impegnata alla voce del Piano dei conti 1.03.02.15.004 del bilancio triennale 2024-2026. Ora si attende di stabilire quando verrà effettuato l’intervento, con la speranza che, dopo la pulizia, la zona venga sorvegliata per evitare che torni a essere una discarica abusiva a cielo aperto.

Un’Operazione Necessaria per la Sicurezza e la Salute

La situazione a Mortara è drammatica, con tonnellate di rifiuti abbandonati e dati alle fiamme, trasformando l’area in una “terra dei fuochi” della città dello Stretto. La lunga scia nera di roghi sviluppa diossina nell’aria, rappresentando una bomba ambientale che ha attirato l’attenzione delle autorità giudiziarie. Il Comune ha deciso di intervenire con un’operazione straordinaria dal costo di oltre 200 mila euro per restituire decoro e pulizia all’area.

Nonostante i precedenti interventi di riqualificazione, l’area non è mai stata delimitata né sottoposta a videosorveglianza, rendendo vani gli sforzi per un risultato duraturo. Dopo l’ennesima spesa a carico dei cittadini onesti, l’Ente dovrebbe puntare alla programmazione di nuovi strumenti per arginare il fenomeno e non occuparsi solo dell’emergenza.

Bullet Executive Summary

La vicenda della discarica di Mortara è un esempio lampante delle sfide legate alla gestione dei rifiuti e alla sostenibilità ambientale. La transizione ecologica richiede interventi strutturali e una visione a lungo termine, che vada oltre le operazioni straordinarie e miri a prevenire il degrado ambientale. La sostenibilità non è solo una questione di pulizia, ma di gestione responsabile delle risorse naturali e di tutela della salute pubblica.

Una nozione base di transizione ecologica è che essa implica il passaggio da un modello economico lineare, basato sul consumo e lo smaltimento, a un modello circolare, in cui i rifiuti vengono ridotti, riutilizzati e riciclati. Questo approccio non solo riduce l’impatto ambientale, ma crea anche nuove opportunità economiche e sociali.

Una nozione avanzata, invece, riguarda l’importanza della governance ambientale e della partecipazione comunitaria. La gestione dei rifiuti e la sostenibilità ambientale non possono essere raggiunte senza il coinvolgimento attivo delle comunità locali, delle imprese e delle istituzioni. Solo attraverso una collaborazione efficace e una responsabilità condivisa è possibile affrontare le sfide ambientali in modo duraturo e significativo.

In conclusione, la storia della discarica di Mortara ci ricorda che la sostenibilità è un percorso complesso che richiede impegno, innovazione e una visione condivisa del futuro. È un invito a riflettere su come possiamo contribuire, individualmente e collettivamente, a costruire un mondo più pulito e sostenibile per le generazioni future.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

Un commento

  1. Eh, finalmente ci voleva l’intervento del sindaco. Ma perché ci sono voluti anni? Gli amministratori locali sono pagati per risolvere questi problemi, non solo per fare belle dichiarazioni in TV. #Verità

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