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Rivoluzione urbana: come le città medievali ispirano la sostenibilità

Le città compatte medievali offrono soluzioni innovative per affrontare le sfide climatiche odierne, con l'aiuto della creatività collettiva e dell'intelligenza artificiale.
  • Le città sono responsabili del 40% delle emissioni di CO2, richiedendo soluzioni urgenti per il clima.
  • I modelli di città medievali mediterranee offrono strade ombreggiate e usi misti degli edifici per una resilienza climatica.
  • Progetti come il museo d’Arte della Fondazione Luigi Rovati dimostrano come l'architettura possa migliorare il benessere e promuovere la sostenibilità.

Il status quo non è un’opzione per l’umanità. L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite descrive l’adattamento climatico come la più grande sfida per le città, con l’ambiente costruito responsabile del 40% delle emissioni di CO2. Il dilemma riguarda il ruolo di architetti e costruttori, corresponsabili della situazione, ma anche determinanti nel proporre future soluzioni creative di adattamento.

In passato, ci si è affidati all’innovazione tecnologica e alla lezione dei grandi maestri, che ha condotto all’accumulo di macchine energivore e facciate continue di vetro che non tengono conto delle caratteristiche climatiche dei luoghi. È il momento di guardare alla storia dell’architettura e della tecnologia per trasformare i problemi in opportunità di soluzioni.

La città compatta medievale, del Mediterraneo, è presa a modello di resilienza per la sua capacità di rispondere positivamente alle sfide del clima e per la sua durata nel tempo. Il successo di questo modello si deve alle strade ombreggiate, brulicanti di vita, agli usi misti degli edifici, agli spazi pubblici e privati ibridi, e all’integrazione con la natura e il paesaggio. Questo risultato è frutto di un processo creativo collettivo, opposto rispetto all’approccio autoriale e individualista della città moderna.

I progettisti devono abbandonare le aspirazioni da archistar e immaginare una forma più partecipata alla progettazione, che favorisca la collaborazione con esperti di competenze diverse. È necessario rivedere le preoccupazioni verso l’intelligenza artificiale (IA) generativa. Questa potrebbe essere vista non come un’alternativa artificiale alla creatività umana, ma come un’estensione della creatività collettiva, simile al processo di costruzione delle grandi cattedrali gotiche, un complesso assemblaggio di idee provenienti da luoghi e maestranze diverse.

L’arcana IA consente di generare immagini attraverso l’associazione di altre immagini in un archivio (dataset). Questa associazione è frutto della creatività umana, che ne stabilisce le regole. Gli algoritmi della IA riscoprono il concetto dello stile, regole ordinate per realizzare componenti simili ma diverse rispetto all’originale. Il superamento della ripetitività industriale di prodotto e del copyright spiega la ragione della diffidenza nei confronti dell’IA, che nasconde la paura per l’abbandono del ruolo eroico dell’architetto, celebrato per la capacità di risolvere problemi per tutti.

Riflettendo sulla storia e utilizzando l’IA per potenziare la creatività, possiamo ipotizzare scenari futuri più complessi e realistici, disegnare, costruire e mantenere strutture che producono meno emissioni di CO2 e che consentono di affrontare le sfide future. Sacrificare l’autorialità individuale per il bene comune è un piccolo prezzo da pagare per adempiere alla nostra responsabilità verso il pianeta e per evitare l’estinzione.

Compasso d’Oro, il vincitore Cucinella: “Architettura è benessere”

Gloria per Mario Cucinella, 63enne founder & design director di Mca – Mario Cucinella Architects. Giovedì sono stati premiati i vincitori del Compasso d’Oro Adi 2024 per il progetto del museo d’Arte della Fondazione Luigi Rovati a Milano. La motivazione del riconoscimento, nato 70 anni fa, esalta “l’allestimento museografico e museologico attraverso il design” e “l’ambiente emotivamente coinvolgente”.

A distanza di 24 ore, l’emozione è continuata con l’inaugurazione, ieri, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’E-Building a Maranello, un nuovo tassello dove “innovazione e design si intrecciano nel villaggio Ferrari, fabbrica di tutti i motori, anche elettrici”. Questi sono esempi di interventi dallo Studio Mca, che conta oltre 100 professionisti in sedi a Milano e Bologna, e in tutti i continenti, inclusa l’Africa con l’Airport Square in Ghana e l’Asia con il Sino-Italian Ecological and Energy Efficient Building in Cina.

Senza dimenticare l’Italia, con la chiesa a Mormanno, gli edifici universitari ad Aosta e Roma, e un’impronta decisa a Milano con il masterplan di Mind, i terreni di Expo 2015, i nuovi quartieri multifunzionali di SeiMilano e Santa Giulia, e il “Nido Verticale“ di UniPol a Porta Nuova di prossima inaugurazione. I cantieri sono in corso anche a Osaka, per Expo 2025, con il Padiglione Italia che Cucinella descrive come “un palcoscenico per mostrare al pubblico globale la cultura, la storia e l’innovazione del nostro Paese”.

Cucinella ha iniziato a Genova, nato a Palermo, con anni di scuola media e università trascorsi nel capoluogo ligure. La scelta della facoltà di Architettura è stata obbligata dopo il liceo artistico: “come un’illuminazione dopo aver visto bambini giocare felici fra scuola e piazza. Ho pensato fosse importante, per la vita delle persone, disegnare e progettare spazi di qualità”. Durante gli anni estivi, andava nello studio di Renzo Piano a fare il “garzone di bottega”, un’esperienza che ha definito “accattivante” e che ha trasformato la sua vocazione in passione.

Il fil rouge dei suoi progetti? L’attenzione alla qualità dell’architettura, al benessere e all’ambiente. Da Mca vogliono non solo fare progetti, ma eseguirli bene. Cucinella si sente onorato che questo impegno sia stato riconosciuto con il Compasso d’Oro, un premio prestigiosissimo. È importante trovare l’interlocutore e l’opportunità di osare: con la Fondazione Luigi Rovati è stato un successo.

Il museo d’arte della Fondazione è una nuova aggiunta agli spazi espositivi sotto la Madonnina. È ispirato da uno spazio museale dentro uno storico palazzo ottocentesco in corso Venezia, ristrutturato completamente con l’idea di trasformare l’edificio con un progetto non convenzionale che offre un lungo viaggio nell’arte. Le tombe etrusche di Cerveteri sono state l’ispirazione per un’architettura ipogea, con un piano interrato costruito che si estende sotto il giardino del Palazzo. Qui è ospitata una collezione etrusca, con vasi, urne e bronzi, e il viaggio prosegue al Piano Nobile con opere di Fontana, Picasso e Warhol.

Mca ha firmato anche il progetto SeiMilano, all’estrema periferia Ovest della città, con abitazioni in edilizia convenzionata a prezzi non impossibili (circa 3mila euro al metro quadro). Basteranno operazioni private a garantire l’accessibilità alla casa? “L’edilizia convenzionata è un primo passo, ma non si può chiedere al privato uno sforzo sociale. Il problema è che il soggetto pubblico ha rinunciato al suo ruolo, dovrebbe tornare a realizzare e gestire case popolari. Questo avrebbe un effetto di calmierazione sul mercato privato: i prezzi non dovrebbero essere decisi solo dagli operatori privati. In Francia, Austria e Germania ci sono politiche sociali per proteggere le fasce di accessibilità.”

La rivoluzione degli spazi in città all’insegna della sostenibilità

La sostenibilità urbana è diventata una priorità globale, e le città stanno cercando di reinventarsi per affrontare le sfide ambientali. La rivoluzione degli spazi urbani si concentra sull’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni di CO2 e la promozione di un ambiente più sano per i cittadini. Questo cambiamento è guidato da una combinazione di innovazione tecnologica, pianificazione urbana intelligente e una maggiore consapevolezza ambientale.

Le città stanno adottando soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita e ridurre l’impatto ambientale. Ad esempio, l’uso di materiali da costruzione sostenibili, come il legno certificato e i materiali riciclati, sta diventando sempre più comune. Inoltre, l’implementazione di sistemi di energia rinnovabile, come i pannelli solari e le turbine eoliche, sta contribuendo a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Un altro aspetto cruciale della rivoluzione degli spazi urbani è la promozione della mobilità sostenibile. Le città stanno investendo in infrastrutture per il trasporto pubblico, piste ciclabili e percorsi pedonali per ridurre l’uso delle automobili e migliorare la qualità dell’aria. Inoltre, l’introduzione di veicoli elettrici e la creazione di zone a basse emissioni stanno contribuendo a ridurre l’inquinamento atmosferico.

La progettazione urbana sta anche evolvendo per creare spazi verdi e aree ricreative che migliorano il benessere dei cittadini. I parchi urbani, i giardini verticali e i tetti verdi non solo offrono spazi per il relax e il tempo libero, ma contribuiscono anche a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre l’effetto isola di calore urbano. Questi spazi verdi sono essenziali per creare città più vivibili e resilienti.

La partecipazione dei cittadini è un elemento chiave per il successo della rivoluzione degli spazi urbani. Coinvolgere la comunità nella pianificazione e nella gestione degli spazi pubblici può portare a soluzioni più inclusive e sostenibili. Le città stanno adottando approcci partecipativi, come i laboratori di progettazione e le consultazioni pubbliche, per raccogliere idee e feedback dai cittadini.

Bullet Executive Summary

La transizione ecologica è un processo fondamentale per garantire un futuro sostenibile per le nostre città e il nostro pianeta. La storia dell’architettura ci insegna che soluzioni creative e collettive possono trasformare i problemi in opportunità. Utilizzando l’intelligenza artificiale per potenziare la creatività umana, possiamo progettare e costruire strutture che riducono le emissioni di CO2 e affrontano le sfide climatiche. Mario Cucinella, vincitore del Compasso d’Oro, dimostra che l’architettura può migliorare il benessere delle persone e promuovere la sostenibilità. La rivoluzione degli spazi urbani all’insegna della sostenibilità richiede un approccio integrato che coinvolga materiali sostenibili, energia rinnovabile, mobilità sostenibile e spazi verdi. La partecipazione dei cittadini è essenziale per creare soluzioni inclusive e resilienti.

*Nozione base di transizione ecologica: La transizione ecologica implica il passaggio da un modello economico basato sui combustibili fossili a uno sostenibile, che utilizza energie rinnovabili e promuove l’efficienza energetica. Questo cambiamento è essenziale per ridurre le emissioni di gas serra e mitigare i cambiamenti climatici.

Nozione avanzata di transizione ecologica:* La transizione ecologica avanzata richiede un approccio sistemico che integri la sostenibilità in tutti gli aspetti della vita urbana. Questo include la progettazione di edifici a zero emissioni, l’implementazione di infrastrutture verdi, la promozione di economie circolari e la creazione di comunità resilienti. La collaborazione tra governi, aziende e cittadini è fondamentale per realizzare una transizione ecologica efficace e duratura.

In conclusione, la transizione ecologica e la sostenibilità urbana non sono solo necessità ambientali, ma anche opportunità per migliorare la qualità della vita e creare città più resilienti e vivibili. Riflettiamo su come possiamo contribuire a questo cambiamento, sia come individui che come società, per garantire un futuro migliore per le generazioni future.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

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