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Scopri come trasformare i rifiuti organici in energia e compost di qualità

Visita guidata all'impianto di fermentazione di Lana: un esempio di gestione sostenibile dei rifiuti organici e produzione di energia rinnovabile
  • L'impianto di Lana tratta 22.000 tonnellate di rifiuti organici all'anno, provenienti da 56 comuni altoatesini.
  • Grazie all'espansione, l'impianto può ora gestire fino a 30.000 tonnellate di rifiuti organici all'anno.
  • Il biogas prodotto copre il 25% del fabbisogno energetico dell'impianto, con il resto immesso nella rete elettrica.

La corretta raccolta differenziata del rifiuto “umido” inizia tra le mura domestiche ed è fondamentale per il funzionamento di impianti di fermentazione come quello di Lana, in provincia di Bolzano. Questo impianto è un esempio di come i rifiuti possano essere trasformati in risorse preziose come compost, biogas, energia e calore. Il 12 giugno 2024, Appa Bolzano e la Comunità Comprensoriale Burgraviato hanno organizzato una giornata di visite guidate all’impianto di Lana, per mostrare al pubblico il funzionamento e i benefici di questa tecnologia innovativa.

Peter Brunner, assessore provinciale alla protezione dell’ambiente, natura e clima, ha sottolineato l’importanza dell’impianto di Lana, che recupera e tratta 22.000 tonnellate all’anno di rifiuti organici provenienti da 56 comuni altoatesini. L’impianto, di proprietà della Comunità Comprensoriale Burgraviato e gestito da Eco Center Spa, è stato ampliato due anni fa per raggiungere una capacità massima di 30.000 tonnellate all’anno. Marco Palmitano, direttore generale di Eco Center Spa, ha spiegato che in futuro la produzione di energia elettrica potrebbe includere anche l’immissione di biometano nella rete del gas.

Il processo di digestione anaerobica inizia con l’arrivo dei rifiuti organici all’impianto di fermentazione di Lana. I rifiuti vengono pretrattati per rimuovere le impurità, triturati e diluiti con acqua prima di essere inviati ai tre digestori. In questi enormi serbatoi, la sostanza organica viene trasformata in biogas grazie all’azione della flora batterica anaerobica. La massa liquida restante viene disidratata, diventando fango solido, che rappresenta il 15% del rifiuto organico totale lavorato. Questo fango viene poi trasferito ad impianti di compostaggio fuori provincia per ottenere compost di qualità.

Il biogas prodotto nei digestori viene utilizzato come combustibile per motori a gas che generano energia elettrica: il 25% viene utilizzato per autoconsumo, mentre il restante viene immesso nella rete elettrica.

Progetto “CORE”: buone pratiche per la gestione circolare dei rifiuti

Il progetto “CORE” (Composting in Rural Environments) è un’iniziativa finanziata dal programma Interreg Europe, che mira a scambiare buone pratiche nella gestione della frazione organica dei rifiuti. L’Alto Adige è partner del progetto attraverso Appa Bolzano. Elisa Poznanski, referente del progetto CORE per Appa Bolzano, ha spiegato che il progetto coinvolge paesi come Spagna, Germania, Belgio, Svezia, Ungheria, Polonia, Grecia e Italia, e vede la partecipazione dell’ECN (European Compost Network) come consulente tecnico e di comunicazione.

Per il progetto “CORE” sono disponibili quasi 1,9 milioni di euro, di cui 200.000 € assegnati alla Provincia di Bolzano. Il progetto, della durata di quattro anni (marzo 2023 – febbraio 2027), prevede numerose azioni di sensibilizzazione e scambio di buone pratiche, come la visita guidata all’impianto di fermentazione di Lana e l’incontro informativo sul compostaggio a Silandro.

Compostaggio: dal rifiuto organico a un compost di qualità

Il compostaggio dei rifiuti organici è un passo decisivo verso una gestione sostenibile dei rifiuti. La corretta raccolta differenziata dei rifiuti organici inizia tra le mura domestiche ed è fondamentale per ottenere un compost di alta qualità. Sabato 27 aprile, a Silandro, in provincia di Bolzano, si è tenuto un incontro informativo sul compostaggio, organizzato da Appa Bolzano nell’ambito delle azioni di sensibilizzazione del progetto “CORE”.

Giulio Angelucci, direttore dell’Ufficio Gestione Rifiuti di Appa Bolzano, ha spiegato che il compost è un terriccio organico, noto come humus, prodotto attraverso un processo biologico di trattamento dei rifiuti organici. Il processo di compostaggio consente di utilizzare preziose risorse in loco, chiudendo il ciclo dal rifiuto organico al compost di qualità locale. Johann Metz, responsabile dell’impianto “Talair” di Silandro, ha illustrato il processo di compostaggio, che prevede la liberazione manuale dei rifiuti da materiali estranei, la raccolta in cumuli, la rivoltatura regolare dei cumuli, la misurazione della temperatura e l’aggiunta di acqua quando necessario. Il risultato è un compost di qualità pronto per essere utilizzato come fertilizzante in agricoltura, orti e giardini privati.

In Alto Adige ci sono otto impianti di compostaggio per il recupero dei rifiuti organici. Durante l’incontro informativo a Silandro, Appa Bolzano ha messo a disposizione gratuitamente sacchi di compost fertilizzante per giardini, orti e spazi verdi, fornendo indicazioni e informazioni sulla raccolta di qualità del rifiuto organico e sulle modalità d’uso del compost.

Nuovi prodotti dal trattamento dei rifiuti organici

Secondo il rapporto ISPRA “Rifiuti urbani 2019”, a livello nazionale, il 35% dei rifiuti annualmente prodotti è rappresentato dalla frazione organica, composta da rifiuti biodegradabili provenienti da cucine, mense e manutenzione di giardini e parchi. Più del 40% di questi rifiuti è avviato al riciclaggio. La nuova direttiva sui rifiuti, che prevede l’obbligo per gli Stati membri di raccogliere separatamente i rifiuti organici o di assicurare il loro riciclo a partire dalla fine del 2023, porterà presumibilmente a un aumento dei rifiuti organici.

ISPRA conferma l’aumento del trattamento della frazione organica della raccolta differenziata, che è passata da 5,9 milioni di tonnellate a 6,3 milioni di tonnellate, con una crescita di 431 mila tonnellate, pari al 7,3%. Il trattamento biologico dei rifiuti organici raccolti in modo differenziato varia a livello nazionale, con una media di 105 kg per abitante, ma con valori diversi nelle diverse aree geografiche: 155 kg per abitante al Nord, 57 kg al Centro e 65 kg al Sud.

Le tecnologie di trattamento adottate a livello nazionale mostrano che circa 3,3 milioni di tonnellate (il 51,6% del totale trattato) di frazione organica da raccolta differenziata sono gestite in impianti di compostaggio, mentre circa 2,8 milioni di tonnellate (43,6% del totale complessivo) sono avviate al trattamento integrato (anaerobico/aerobico). La digestione anaerobica svolge una funzione importante nel trattamento delle frazioni organiche selezionate, permettendo il recupero di materia ed energia. Oltre alla produzione di digestato, la gestione comporta la formazione di biogas utilizzato per la cogenerazione di energia elettrica e termica.

In Italia, nel 2018, erano operativi cinque impianti di trattamento integrato anaerobico/aerobico per la produzione di biometano, ubicati in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Calabria. Nei prossimi anni, si aggiungeranno sette impianti in fase di riconversione da trattamento aerobico a integrato e sei nuove unità in corso di realizzazione. Questi impianti dovrebbero entrare in esercizio entro il 2021.

Bullet Executive Summary

Il compostaggio e la digestione anaerobica rappresentano due metodi fondamentali per la gestione sostenibile dei rifiuti organici. La corretta raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti organici non solo riducono la quantità di rifiuti solidi urbani, ma permettono anche di recuperare preziose risorse come il compost e il biogas, contribuendo alla tutela dell’ambiente e alla creazione di un’economia circolare.

Una nozione base di transizione ecologica è che il compostaggio dei rifiuti organici permette di chiudere il ciclo dei rifiuti, trasformandoli in compost di qualità che può essere utilizzato come fertilizzante naturale, riducendo così la necessità di fertilizzanti chimici e migliorando la salute del suolo.

Una nozione avanzata è che la digestione anaerobica dei rifiuti organici non solo produce compost, ma anche biogas, che può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica e termica. Questo processo permette di recuperare energia dai rifiuti, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra. Inoltre, il biometano prodotto può essere immesso nella rete del gas naturale, offrendo una fonte di energia rinnovabile e sostenibile.

In conclusione, la gestione sostenibile dei rifiuti organici è un passo fondamentale verso un futuro più verde e sostenibile. Ognuno di noi può contribuire a questo obiettivo attraverso una corretta raccolta differenziata e sostenendo progetti come “CORE” che promuovono buone pratiche e tecnologie innovative. Riflettiamo su come le nostre azioni quotidiane possano fare la differenza e impegnamoci a ridurre, riutilizzare e riciclare i nostri rifiuti per un mondo migliore.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

2 commenti

  1. Sì, è tutto molto bello sulla carta, ma avete considerato l’impatto ambientale degli impianti stessi? Tra energia consumata e mezzi di trasporto per i rifiuti, non sono così convinto che sia tutto così meraviglioso come lo fanno sembrare.

  2. Wow, il processo descritto sembra davvero interessante! L’idea di poter trasformare i rifiuti organici in energia e compost è un grande passo avanti verso la sostenibilità. Speriamo che sempre più comuni italiani adottino questa tecnologia!

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