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Come sta l’Italia nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2024?

Il nuovo Rapporto Istat 2024 mostra progressi e sfide cruciali per l'Agenda 2030, con un'analisi dettagliata delle misure statistiche e disparità regionali.
  • Il rapporto include 373 misure statistiche e 139 indicatori aggiornati al 26 giugno 2024.
  • Il 60% delle misure è in miglioramento, con progressi significativi nei Goal 5, 7, 8 e 17.
  • Le regioni del Nord-est mostrano maggior progresso, mentre il Sud e le isole evidenziano disparità ma anche miglioramenti recenti.

Il Rapporto Istat sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2024 rappresenta un aggiornamento cruciale per il monitoraggio dell’Agenda 2030 nel nostro Paese. Questo documento, giunto alla sua settima edizione, fornisce un’analisi dettagliata delle misure statistiche legate ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e ai relativi target, bilanciando le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: sociale, economica e ambientale, con l’aggiunta della dimensione istituzionale.

Analisi dei Progressi e delle Sfide

Il rapporto include 373 misure statistiche connesse a 139 indicatori proposti dall’Inter-Agency and Expert Group on SDG Indicators (UN-IAEG-SDGs) delle Nazioni Unite, per il monitoraggio degli avanzamenti dell’Agenda 2030 globale. L’analisi, chiusa al 26 giugno 2024, ha aggiornato 217 misure statistiche rispetto a dicembre 2023 e ne ha introdotte 7 nuove.

Giovedì 4 luglio, durante la Quindicesima Conferenza Nazionale di Statistica a Roma, l’Istat ha presentato il rapporto, con la partecipazione di figure di spicco come Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS. Il rapporto esamina l’evoluzione temporale e territoriale rispetto ai target dell’Agenda 2030, evidenziando le interrelazioni tra indicatori e obiettivi diversi.

Il quadro generale mostra che quasi il 60% delle misure sono in miglioramento, mentre meno di un quinto sono in peggioramento. Tra i Goal con le percentuali più elevate di misure in miglioramento troviamo:

  • Goal 5 (Parità di genere): miglioramenti nella riduzione della violenza sulle donne e nella presenza femminile in posizioni direttive.
  • Goal 7 (Energia pulita e accessibile): progressi nei consumi energetici e nelle fonti rinnovabili.
  • Goal 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica): ripresa del mercato del lavoro e positivo consumo di materia.
  • Goal 17 (Partnership per gli obiettivi): diffusione crescente delle ICT (Information and Communication Technologies).

Al contrario, i Goal con più indicatori in peggioramento sono:

  • Goal 4 (Istruzione di qualità): peggioramento delle competenze alfabetiche e numeriche degli studenti, specialmente nelle scuole primarie.
  • Goal 11 (Città e comunità sostenibili): difficoltà nel trasporto pubblico e aumento dell’abusivismo edilizio.

Disparità Regionali

Il monitoraggio dei progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile a livello regionale evidenzia una forte eterogeneità territoriale. Le regioni del Nord-est mostrano maggior progresso rispetto al Sud e alle isole. Tuttavia, le regioni del Mezzogiorno, come Abruzzo, Calabria e Puglia, mostrano miglioramenti più marcati rispetto al periodo precedente.

In particolare, in Calabria si osserva un aumento della speranza di vita in buona salute e delle coperture vaccinali, mentre diminuiscono gli studenti in dispersione implicita e la durata dei procedimenti civili. In Abruzzo, diminuiscono le persone in eccesso di peso e la quota di studenti con competenze inadeguate. In Puglia, si riduce la quota di persone a rischio povertà.

Nonostante questi segnali incoraggianti, il divario con le regioni del Nord rimane significativo. La Toscana e l’Emilia-Romagna si distinguono per una ridotta quota di misure in peggioramento (meno del 20%).

Prospettive Globali

A livello globale, il progresso verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è stagnante fin dal 2020. Secondo la Rete delle Soluzioni per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDSN), guidata dall’economista Jeffrey Sachs, nessuno dei 17 Obiettivi è sulla buona strada per essere raggiunto entro il 2030. Solo il 16% dei target mostra progressi, mentre il restante 84% presenta progressi limitati o un’inversione di tendenza.

Il rapporto sottolinea l’urgenza di riformare la struttura dell’Architettura Finanziaria Globale e di stabilire nuove priorità per il finanziamento globale, in particolare per un’istruzione di qualità per tutti. Jeffrey Sachs ha commentato: “A metà cammino tra la fondazione dell’ONU nel 1945 e il 2100, non possiamo affidarci al business as usual. Il mondo è di fronte a grandi sfide globali, crisi ecologiche, disuguaglianze sociali, tecnologie dirompenti e guerre mortali. La comunità internazionale deve fare il punto sui risultati e lavorare per il miglioramento del multilateralismo nei decenni a venire.”

Guardando al dettaglio dei singoli Paesi, gli Stati europei, in particolare quelli del Nord, continuano a essere i migliori nell’Indice OSS 2024. La Finlandia è al primo posto, seguita da Svezia, Danimarca, Germania e Francia. Tuttavia, anche questi Paesi affrontano grandi sfide per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030. L’Italia, al 23esimo posto, mostra progressi ma anche retromarce sullo sviluppo sostenibile.

Bullet Executive Summary

Il Rapporto Istat sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2024 offre una panoramica dettagliata dei progressi e delle sfide che l’Italia e il mondo intero devono affrontare per raggiungere gli SDGs entro il 2030. Sebbene molti indicatori mostrino miglioramenti, soprattutto in ambiti come la parità di genere e l’energia pulita, altre aree come l’istruzione e le città sostenibili necessitano di interventi urgenti. Le disparità regionali evidenziano la necessità di politiche mirate per ridurre il divario tra Nord e Sud. A livello globale, il progresso verso gli SDGs è stagnante, richiedendo riforme strutturali e nuove priorità di finanziamento.

Una nozione base di transizione ecologica è la necessità di ridurre l’impatto ambientale delle attività umane attraverso l’adozione di pratiche sostenibili e l’uso di energie rinnovabili. Questo concetto è fondamentale per raggiungere molti degli SDGs, come l’energia pulita e l’azione per il clima.

Una nozione avanzata di economia circolare applicabile al tema dell’articolo è l’importanza di sviluppare un sistema economico che minimizzi gli sprechi e massimizzi l’uso delle risorse attraverso il riciclo, il riuso e la rigenerazione dei materiali. Questo approccio non solo contribuisce a ridurre l’impatto ambientale, ma promuove anche la sostenibilità economica e sociale a lungo termine.

In conclusione, il rapporto Istat ci ricorda che il cammino verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è un viaggio collettivo che richiede passi coraggiosi e trasformativi. Sebbene ci siano stati progressi significativi, restano ancora molte sfide da affrontare. È fondamentale che tutti, dai governi alle comunità locali, lavorino insieme per costruire un futuro sostenibile per le generazioni future.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

Un commento

  1. Il rapporto Istat dimostra che stiamo facendo progressi, specie su parità di genere e energia rinnovabile. Ma è preoccupante vedere come l’istruzione e le città sostenibili siano in peggioramento. Dobbiamo fare di più!

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