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Come cambierà la gestione dei rifiuti nel Sannio con il nuovo accordo istituzionale?

Accordo da 43 milioni di euro per riattivare lo STIR di Casalduni e la discarica di Sant'Arcangelo Trimonte. Scopri come il Sannio si prepara a un futuro più sostenibile.
  • L'accordo prevede investimenti per oltre 43 milioni di euro per la gestione dei rifiuti.
  • Riattivazione dello STIR di Casalduni e della discarica di Sant'Arcangelo Trimonte.
  • Realizzazione di un impianto di trattamento della frazione organica con capacità di 27.000 tonnellate annue.
  • Rimozione di 12.000 tonnellate di rifiuti dal 2018 nello STIR di Casalduni.

Accordo Istituzionale per la Gestione dei Rifiuti nel Sannio

Il 9 luglio 2024, nella Sala Consiliare della Provincia di Benevento, è stato presentato un importante Accordo di collaborazione tra la Regione Campania, la Provincia di Benevento, l’Ente d’Ambito di Benevento, la Società per il ciclo dei rifiuti Samte srl e Sap. Na. spa. Questo accordo prevede la realizzazione di un impianto di trattamento della frazione organica nell’area STIR di Casalduni (BN) e interventi funzionali per l’esercizio della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte (BN).

Alla conferenza stampa hanno partecipato diverse autorità locali, tra cui il Presidente della Provincia Nino Lombardi, il Vice Presidente dell’Ente d’Ambito Rossano Insogna, il Consigliere provinciale delegato alla gestione dei rifiuti Umberto Panunzio, l’Assessore comunale all’ambiente Alessandro Rosa, l’Amministratore Unico della Samte Domenico Mauro, l’Amministratore Unico della Società Asia Domenico Madaro e il Dirigente della Provincia Nicola Boccalone.

L’accordo mobilita oltre 43 milioni di Euro dal bilancio regionale e rappresenta un passo significativo verso la normalizzazione e il rilancio del ciclo dei rifiuti nel Sannio. Il Presidente Lombardi ha dichiarato: «Prosegue l’attività per la normalizzazione e il rilancio del ciclo dei rifiuti nel Sannio. Negli ultimi mesi, abbiamo ottenuto il ritorno in bonis della Società partecipata Samte e altri risultati importanti grazie all’intesa con la Regione Campania».

Il progetto prevede la riattivazione dello STIR di Casalduni, la realizzazione di un biodigestore anaerobico e una stazione di trasferenza. La filiera era bloccata dall’agosto 2018 a causa di un incendio allo STIR di Casalduni e la chiusura della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte, che avevano costretto i comuni a trasferire i rifiuti fuori provincia, con un aggravio dei costi per i contribuenti sanniti.

Dettagli dell’Accordo e Interventi Previsti

L’accordo prevede la rimozione, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti abbancati presso lo STIR di Casalduni, la realizzazione di un impianto di trattamento della frazione organica da raccolta differenziata con tecnologia anaerobica, e la rifunzionalizzazione dell’impianto di trattamento meccanico biologico. La capacità complessiva dell’impianto sarà di 27.000 tonnellate annue.

La Sapna rimuoverà 12.000 tonnellate di rifiuti andati a fuoco e abbancati nello STIR dal 2018. La rimozione dei rifiuti a Casalduni sarà completata entro cinque mesi dall’avvio operativo, presumibilmente nei primi mesi del 2025. Successivamente, scatterà un cronoprogramma per nuovi interventi impiantistici, con scadenze intermedie: prima la realizzazione della stazione di trasferenza, poi le opere di rifunzionalizzazione dello STIR e infine le opere per l’impianto di digestione anaerobica.

La Regione si impegna a garantire lo svolgimento delle procedure per l’affidamento dei lavori necessari alla riapertura e messa in esercizio del lotto 2 della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte. Questo accordo costituisce una svolta di rilievo strategico per la normalizzazione e il rilancio del ciclo gestionale dei rifiuti nel Sannio, con significativi risultati di ottimizzazione dei costi e un servizio efficiente ed efficace.

Il Consigliere delegato Panunzio ha dichiarato che per il Sannio si intravede una luce in fondo al tunnel per la gestione dei rifiuti, grazie all’intesa interistituzionale tra Enti locali e Regione Campania. L’Amministratore Unico della Samte, Mauro, ha sottolineato l’impegno della Samte per la sottoscrizione dell’Accordo istituzionale, atto rilevante per ridurre l’importo della procedura di infrazione europea per la gestione dei rifiuti.

Implicazioni Economiche e Ambientali

La riattivazione dello STIR di Casalduni e della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte rappresenta una svolta significativa per il territorio sannita. L’accordo mobilita oltre 43 milioni di euro dal bilancio regionale e prevede interventi che garantiranno un servizio efficiente e sicuro. La messa in sicurezza delle discariche obsolete e la rimozione dei rifiuti abbandonati a Toppa Infuocata sono impegni fondamentali per la tutela dell’ambiente.

Il Presidente Lombardi ha sottolineato l’importanza dell’accordo per la normalizzazione e il rilancio del ciclo dei rifiuti nel Sannio. Il Vicepresidente dell’Ente d’Ambito, Rossano Insogna, ha dichiarato che l’accordo consentirà ai comuni del Sannio di non sostenere più i costi onerosi per il trasferimento dei rifiuti fuori regione. Il Consigliere Provinciale delegato alla gestione dei rifiuti, Umberto Panunzio, ha evidenziato l’importanza del risultato per migliorare la qualità del servizio e tutelare l’ambiente.

Il futuro del ciclo dei rifiuti nel Sannio si prospetta più verde e sostenibile grazie a questo accordo, che rappresenta un’occasione unica per costruire un futuro sostenibile per la provincia di Benevento. L’Assessore comunale Rosa ha ricordato i progetti in corso finanziati con i fondi del PNRR per il potenziamento e l’efficientamento del servizio rifiuti nel capoluogo.

Prospettive Future e Conclusioni

La riattivazione dello STIR di Casalduni e della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte segna l’inizio di una nuova fase per la gestione dei rifiuti nel Sannio. L’accordo istituzionale tra Regione Campania, Provincia di Benevento, Ente d’Ambito di Benevento, Samte srl e Sap. Na. spa rappresenta un passo fondamentale per il rilancio del ciclo dei rifiuti, con un focus sull’efficienza, la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente.

Il Presidente della Provincia, Nino Lombardi, ha evidenziato l’importanza dell’accordo per la normalizzazione e il rilancio del ciclo gestionale dei rifiuti nel Sannio. L’Amministratore Unico della Samte, Domenico Mauro, ha sottolineato l’impegno della Samte per la sottoscrizione dell’Accordo istituzionale, atto rilevante per ridurre l’importo della procedura di infrazione europea per la gestione dei rifiuti.

Il Consigliere delegato alla gestione dei rifiuti, Umberto Panunzio, ha dichiarato che per il Sannio si intravede una luce in fondo al tunnel per la gestione dei rifiuti, grazie all’intesa interistituzionale tra Enti locali e Regione Campania. Il Vicepresidente dell’Ente d’Ambito, Rossano Insogna, ha comunicato che l’accordo autorizza a sostenere alle spalle il periodo più nero per la gestione del ciclo dei rifiuti nel Sannio.

Il futuro del ciclo dei rifiuti nel Sannio si prospetta più verde e sostenibile grazie a questo accordo, che rappresenta un’occasione unica per costruire un futuro sostenibile per la provincia di Benevento.

Bullet Executive Summary

In conclusione, l’accordo istituzionale per la gestione dei rifiuti nel Sannio rappresenta un passo fondamentale verso la normalizzazione e il rilancio del ciclo dei rifiuti. La riattivazione dello STIR di Casalduni e della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte, insieme alla realizzazione di un biodigestore anaerobico e una stazione di trasferenza, garantirà un servizio efficiente e sostenibile per i cittadini sanniti. Questo accordo non solo ottimizza i costi e migliora la qualità del servizio, ma rappresenta anche un impegno concreto per la tutela dell’ambiente e la sostenibilità.

Nozione base: La transizione ecologica è un processo che mira a trasformare l’attuale modello economico e sociale in uno più sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo l’uso efficiente delle risorse naturali. Questo accordo rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa contribuire a questo obiettivo.

Nozione avanzata: L’economia circolare è un modello economico che si basa sulla riduzione degli sprechi e sull’ottimizzazione dell’uso delle risorse, promuovendo il riciclo e il riutilizzo dei materiali. La realizzazione di un impianto di trattamento della frazione organica con tecnologia anaerobica nell’area STIR di Casalduni è un esempio di come l’economia circolare possa essere applicata alla gestione dei rifiuti, trasformando i rifiuti organici in risorse utili come il biogas e il compost.

Questo accordo rappresenta un passo importante verso un futuro più sostenibile per la provincia di Benevento, dimostrando che la collaborazione tra istituzioni e l’adozione di tecnologie innovative possono fare la differenza nella gestione dei rifiuti e nella tutela dell’ambiente.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

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