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Porti green: l’ue accelera la decarbonizzazione marittima

Scopri come l'Unione Europea sta guidando la transizione ecologica nei porti, affrontando costi elevati e interoperabilità per un futuro a zero emissioni nette.
  • L'ue punta alla decarbonizzazione del settore marittimo.
  • Maggior parte delle straddle carrier ancora alimentate a diesel.
  • L'iniziativa Zero Emission Port Alliance (SPA) coinvolge porti europei.
  • Riduzione costi gestori terminal portuali grazie all'accordo.
  • Garantire un mercato unico funzionante e una concorrenza leale.

L’iniziativa prende le mosse da un’intesa che mira a unire le forze nell’acquisizione e nella definizione degli standard tecnici per le attrezzature elettriche impiegate nella movimentazione dei container, con l’intento di accelerare il passaggio dal combustibile fossile all’energia elettrica. La guida, emessa in risposta a una richiesta di APM Terminals, parte del Gruppo Maersk, rappresenta un importante strumento per supportare gli operatori portuali nella pianificazione di roadmap per la sostenibilità.

La decisione della Commissione giunge in un momento cruciale, in cui la maggior parte delle straddle e shuttle carrier utilizzate nei porti europei sono ancora alimentate a diesel. La riluttanza degli operatori portuali ad adottare alternative elettriche è dovuta principalmente ai costi elevati e alla mancanza di interoperabilità tra le apparecchiature di ricarica di diversi produttori. L’accordo proposto mira a superare queste sfide, offrendo economie di scala, maggiore prevedibilità della domanda e miglioramento dell’interoperabilità.

Dettagli e condizioni per la compatibilità con le norme UE

La Commissione Europea ha valutato positivamente l’accordo proposto, ritenendolo compatibile con l’Articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), a condizione che vengano rispettate alcune salvaguardie. Queste salvaguardie sono essenziali per garantire che l’accordo non generi effetti anticoncorrenziali, pur promuovendo la sostenibilità. Le principali condizioni includono:

  • Gli operatori dei terminal portuali conserveranno la facoltà di acquistare straddle e shuttle carrier in autonomia.
  • Il volume della domanda unificato tramite l’accordo sarà limitato.
  • Lo scambio di informazioni commercialmente delicate tra gli operatori partecipanti sarà soggetto a restrizioni.

Queste misure sono volte a prevenire distorsioni del mercato e a garantire una concorrenza leale tra gli operatori portuali e i fornitori di attrezzature.

Cosa ne pensi?
  • Finalmente un passo avanti per porti più verdi! 🚢 Questo significa meno......
  • Dubito che queste misure siano sufficienti... 🤨 Le condizioni imposte......
  • E se invece di elettrificare, puntassimo sull'idrogeno? 🤔 Potrebbe essere una......

L’iniziativa Zero Emission Port Alliance (SPA) e il ruolo di APM Terminals

La richiesta di guida informale da parte di APM Terminals si inserisce nel contesto dell’iniziativa Zero Emission Port Alliance (SPA), lanciata in collaborazione con DP World alla fine del 2023. Questa alleanza mira a facilitare la transizione energetica degli stivatori e comprende la partecipazione di importanti porti europei, come Rotterdam e Aarhus, nonché di produttori di macchine portuali e fornitori di componenti elettrici. L’obiettivo principale dell’SPA è promuovere l’adozione di tecnologie a basse emissioni nei porti, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale del settore marittimo.

Oggigiorno, la maggior parte dei veicoli noti come straddle carrier e shuttle carrier impiegati nei porti del continente europeo funziona a gasolio. I gestori dei terminal portuali hanno mostrato esitazione nell’acquistare carrelli elettrici a batteria a causa non solo dei costi notevolmente superiori, ma anche della carenza di compatibilità, specialmente tra i sistemi di ricarica offerti da diversi produttori. Per tale ragione, il previsto accordo si propone di diminuire le spese per i gestori dei terminal portuali: consentendo loro di aggregare una porzione della loro futura esigenza per tali beni. In aggiunta, assicura ai fornitori una migliore conoscenza anticipata della futura richiesta. Inoltre, accresce la compatibilità, in particolare per quanto riguarda i dispositivi di ricarica realizzati da differenti produttori.

Un passo avanti verso un’economia a zero emissioni nette

La decisione della Commissione Europea di fornire questa guida informale rappresenta un segnale tangibile dell’impegno a sostenere gli sforzi di decarbonizzazione e competitività industriale delle imprese. Come ha sottolineato Teresa Ribera, Vicepresidente Esecutivo per una Transizione Pulita, Giusta e Competitiva, le regole di concorrenza dell’UE devono garantire un mercato unico funzionante e una concorrenza leale, senza ostacolare gli sforzi delle aziende che desiderano contribuire alla transizione verso un’economia a zero emissioni nette. L’orientamento emesso offre chiarezza sull’applicazione delle norme sulla concorrenza agli accordi volti a favorire il passaggio a macchinari per la movimentazione container più eco-compatibili nei porti europei, contribuendo così alla trasformazione ecologica di infrastrutture essenziali per il mercato unico e gli scambi commerciali dell’Unione.

Un futuro portuale: tra innovazione e sostenibilità

Questa iniziativa europea ci ricorda un concetto fondamentale della transizione ecologica: la collaborazione. Proprio come i porti si uniscono per acquistare attrezzature più sostenibili, anche noi, come individui e comunità, possiamo collaborare per ridurre il nostro impatto ambientale. Un esempio concreto è la condivisione di risorse, come automobili o strumenti, che riduce la necessità di produrre nuovi beni e, di conseguenza, diminuisce l’inquinamento.

A un livello più avanzato, possiamo considerare il concetto di simbiosi industriale. Questo approccio prevede la creazione di reti tra aziende diverse, in cui i rifiuti di un’azienda diventano la materia prima per un’altra. Immagina, ad esempio, un’azienda che produce energia dai rifiuti organici di un’industria alimentare. Questo non solo riduce la quantità di rifiuti da smaltire, ma crea anche una nuova fonte di energia rinnovabile.

Riflettiamo su come possiamo applicare questi principi nella nostra vita quotidiana e nel nostro lavoro. Quali collaborazioni possiamo creare per ridurre il nostro impatto ambientale? Quali rifiuti possiamo trasformare in risorse? La transizione ecologica è un viaggio che richiede l’impegno di tutti, e ogni piccolo passo conta.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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